Il dolore
abissandosi nelle profondità
ha slogato le giunture
dell’anima
lasciandomi esausta.
Oriella Orazi
Doveva essere così
il cielo
limpido specchio terso
quella sera che mi condusse a te
prima della gioia seguita dal dolore.
Ora manca solo la stella
quella bella
Venere
la prima ad apparire
vanesia di sé
narrante bellezza.
Che non l’abbia rubata il dolore
uragano che spoglia
smembra dilania
lasciando se stesso
reduce solitario.
Oriella Orazi
L’amore è solo nostro.
Le tante parole di te
pari a sole che non scalda.
Di lui
uno iato bastava
ad incendiare di me
la più remota cellula.
L’amore è l’indicibile altro.
Oriella Orazi