
Franco Barchiesi - Foto -
Chi muore?
Muore lentamente chi diventa uno schiavo
dell'abitudine,
ripetendo tutti i giorni gli stessi percorsi,
chi non cambia marca,
chi non osa indossare un colore nuovo,
chi non rivolge la parola a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
a un vortice di emozioni,
esattamente quelle che restituiscono il brillio
agli occhi,
i sorrisi agli sbadigli,
i cuori e i sentimenti agli scontri.
Muore lentamente chi non capovolge il tavolo quando è
infelice nel lavoro,
chi non rischia il certo per l'incerto per andare
dietro un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di
lasciar perdere i consigli sensati.
Muore lentamente chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.
Muore lentamente chi distrugge il suo amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi trascorre i giorni lamentandosi
della sua sfortuna o della pioggia incessante.
Muore lentamente chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
senza porre domande su un tema che gli è nuovo
e senza rispondere quando qualcuno lo interroga
su qualcosa che lui sa.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo
di gran lunga superiore al semplice fatto
di respirare.
Solo l'ardente pazienza farà sì che conquistiamo una
magnifica felicità.
di Pablo Neruda
Franco Barchiesi - Foto -